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Tricolore nei palazzi e sulle finestre: tutti virtualmente uniti per esorcizzare la paura

CORONAVIRUS Iniziativa dell’amministrazione comunale di Tolfa che ha anche installato altoparlanti in tutto il paese
 

TOLFA - ALLUMIERE - A Tolfa per esorcizzare la paura e la solitudine il sindaco Luigi Landi e i suoi hanno dato vita a una iniziativa che è piaciuta a tutti i tolfetani: in filodiffusione viene infatti trasmessa la musica per tutto il giorno. Dai balconi e dalle finestre sono stati tanti quelli che hanno aderito ai flashmob cantando l'inno d'Italia e Azzurro. Alle 12 di ieri poi un lungo applauso scrosciante ha invaso le strade di Tolfa da parte di tanti tolfetani che si sono uniti a tanti italiani per dire grazie ai medici, agli infermieri e a tutto il personale sanitario per il grande lavoro che stanno facendo. Inoltre per questi giorni è stato dato il via nel paese collinare ad un'altra iniziativa: "Esponiamo tutti un Tricolore". E già da ieri il palazzo comunale di Tolfa è apparso illuminato del tricolore. "Se ce l’abbiamo in casa mettiamo quello, oppure colorando un foglio o unendo tre pezzi di stoffa - spiegano dal Comune di Tolfa - invitiamo tutta la cittadinanza ad esporre alla finestra o al balcone la bandiera italiana. In questo contesto di emergenza sanitaria nel momento della responsabilità, della solidarietà e dell’unità, della pazienza e del rispetto delle regole. Si combatte e si vince tutti assieme. Esponiamo un tricolore per essere vicino al personale sanitario in prima linea, per la tutela della nostra salute, le autorità competenti e le famiglie che che stanno soffrendo per la perdita dei loro cari. Un segnale di vicinanza, un segnale di unità. Ogni giorno attraverso la filo diffusione ascolteremo anche l'inno d'italia. Insieme ed uniti andrà tutto bene". 
Intanto a Tolfa prosegue la sanificazione delle strade del paese e come spiega il sindaco Luigi Landi: "Nell’arco di qualche giorno il programma prevede la copertura di tutta la cittadina e della frazione di Santa Severa Nord". Sempre in prima linea anche in questa emergenza il sindaco Luigi Landi, gli eccezionali volontari della Prociv coordinati da Antonio Filabozzi e i volontari della Croce Rossa. Tanti i cittadini che a mezzo Fb stanno ringraziando il sindaco Landi e i volontari per il grande lavoro che stanno facendo.
Ad Allumiere doppio flashmob venerdì pomeriggio: da una parte gli amici della musica con il brano Viva la vita con la prima tromba Antonio Vela. Come spiega il maestro direttore del complesso strumentale degli Amici della Musica, Rossano Cardinali: "Credo che "Viva la vida" sia il brano perfetto per farci ritrovare tutti insieme in un abbraccio virtuale e superare questo momento storico per la nostra amata Italia". Alle 18 per il flashmob ogni componente della famiglia degli Amici della musica lo hanno messo per far sentire forte la musica e regalare momenti di allegria. Anche ad Allumiere per il flashmob è stata utilizzata la filodiffusione. E poi c'è stato il mitico Dj, animatore e showman Piero Monaldi più noto a tutti come Dudu: con il suo carattere travolgente e la sua immensa voglia di vivere e passione per Allumiere ha dato la carica a tutti con un flashmob che ha potuto sentire quasi tutto il paese, visto che ha montato un impianto stereo potente dalla sua casa. Applausi e ringraziamenti per lui e tanta commozione da parte di tutti: Allumiere è un paese vivo dove giovani e non più giovani sono sempre in strada, vivono di rapporti di amicizia, amano incontrarsi e chiacchierare, frequentano bar e locali del,paese quindi questa quarantena ha rattristato non molto gli allumieraschi. Ieri sera Piero Monaldi ha raddoppiato: insieme al Dj Manolo HD e al gruppo So de La Lumiera hanno amplificato al massimo la musica che si è sentita dappertutto e ovunque la gente di ogni età ha cantato. "Anche stavolta - spiega Mario Buzzi, un altro membro del gruppo So de La Lumiera- abbiamo mandato un altro messaggio di speranza a tutto il paese e non solo: tutti insieme supereremo anche questa, andrà tutto bene. Siamo forti! E' stato bellissimo: da una finestra all'altra e da un balcone all'altro ci siamo incoraggiati sorridendo e dicendoci: di stringere i denti con la certezza che siamo italiani ne usciremo più forti di prima. Noi allumieraschi la tigna ce l'abbiamo nel dna e vinceremo pure questa: gande il mio paese. È stata una voce unica fatta di tanta gente e di tante emozioni. Addirittura ci sono state persone che di sono fatte T-shirt per loro personalizzate per questo evento con scritto: andrà tutto bene, con le loro impronte delle loro mani ". Per tutto il paese sono risuonate tantissime bici grazie a Monaldi e a Manolo HD che da punti diversi hanno rallegrato e unito il paese in un momento difficile dove paura e tristezza sono i sentimenti che si provano di più. A Monaldi, al gruppo So de La Lumiera e a Manolo HD il grazie di tutti gli allumieraschi e il plauso del sindaco Antonio Pasquini. Piero Monaldi poi ha creato sulla pagina Fb So de La Lumiera jno spazio dediche in diretta radio dalle 21 alle 24 sempre allo scopo di regalare dei momenti di allegria e serenità. Il gruppo di So de La Lumiera nato per divertirsi e riscoprire le tradizioni del paese e per dare vita a eventi per smuovere il paese in questo momento così difficile stanno rendendo un grande servizio. Nuovo intervento poi del sindaco Antonio Pasquini che sta lavorando in prima linea h24 insieme ai volontari Prociv coordinati da Alfonso Superchi e dai volontari della Croce Rossa coordinati da Giulia Bonamici. "Siamo un paese solidale e speciale così come tutta l'Italia che in questi giorni si è unita nell'Inno nazionale. Ad Allumiere restiamo a casa: ci sono i commercianti, il Gruppo Comunale di Protezione Civile, i volontari del Comitato locale della Croce Rossa e l'amministrazione comunale che vi garantiscono servizi e collaborazione a domicilio''. Ringraziamento di una cittadina ai volontari Prociv: "Vorrei fare un ringraziamento alla nostra protezione civile di Allumiere e ad Alfonso Superchi e tutti i suoi ragazzi, per l'impegno e il coraggio che mettono a disposizione di tutti in questo momento delicato - scrive Pina Pistola - serviva una medicina importante a mio padre, si poteva prendere solo a Civitavecchia, noi non essendo attrezzati abbiamo chiesto aiuto per l'indomani mattina, Alfonso è partito immediatamente e la medicina è arrivata a destinazione in mezz'ora ragazzi a nome mio e di Emerico Pistola". Ai volontari Prociv e della Croce Rossa il ringraziamento di tutti i cittadini. 
 

(15 Mar 2020 - Ore 08:01)

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