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Si ripara la rete idrica e fognaria

LA NOTIZIA. Affidati i lavori per gli interventi in alcune vie di  Campo di Mare. Dopo numerose segnalazioni dei cittadini e due ordinanze sindacali ignorate dall’Ostilia, proprietaria delle reti, l’amministrazione procede riservandosi di chiamarla in danno

di TONI MORETTI

CERVETERI - La determina a firma dell’ex dirigente dell’area 3, Mauro Nunzi  circa gli interventi necessari alla riparazione della rete idrica di Campo di Mare e di affidamento dei lavori  in via delle Acacie, via dei Glicinie viale Mediterraneo, nonché della rete fognaria in via del Pioppo Italico, che prevede la chiamata in danno della società Ostilia srl, proprietaria della rete è del 28 dicembre dello scorso anno ed è stata registrata al n. 2159.  Il tutto nasce dalle numerosissime segnalazioni degli abitanti delle zone predette che  circa una fuoriuscita di liquami dalla fognatura sita in via della Acacie, poi rilevatasi una perdita idrica,  da una nota fatta pervenire dalla Asl Roma 4  e  da una ordinanza sindacale con la quale si ordinava all’Ostilia srl, proprietaria e conduttrice delle opere di urbanizzazione a servizio della lottizzazione di Campo di Mare di provvedere, entro e non oltre 10 giorni dalla notifica, alla riparazione della rete al fine di ristabilire le corrette condizioni igienico-sanitarie e ripristinare la funzionalità delle stessa.
Ci fu poi in seguito una comunicazione di inottemperanza da parte del Corpo di Polizia Locale ed una successiva ordinanza sindacale con la quale si ordinava nuovamente alla  Ostilia Srl di provvedere, questa volta entro setter giorni dalla data del provvedimento,  all’attuazione dell’indispensabile intervento di riparazione della suddetta rete in via delle Acacie (in prossimità del civico 12) al fine di ripristinare la funzionalità della stessa, avvisandola  che qualora non avrebbe provveduto all’esecuzione dell’intervento entro i termini assegnati, a questo avrebbe provveduto direttamente il Comune di Cerveteri in danno alla stessa, proprietaria e gestore dell’impianto, senza ulteriori comunicazioni, con conseguente addebito dei relativi oneri di spesa, da riscuotersi nei termini di legge. Ma gli abitanti segnalano ancora una vistosa perdita nella rete idrica in via dei Glicini. Il servizio Ambiente invita quindi l’Ostilia, quale proprietaria e conduttore delle opere di urbanizzazione a servizio della lottizzazione di Campo di Mare di provvedere ad eseguire le necessarie opere di riparazione della rete idrica al fine di ristabilire  le corrette condizioni igienico sanitarie e ripristinare la funzionalità della stessa.
Essendosi rilevata anche questa ordinanza disattesa ecco quindi che con questa determina si potranno affidare i lavori da addebitare in danno all’Ostilia.
Questa vicenda dura da tempo ne nel contempo c’è stata anche la trattativa con l’Acea Ato2 affinché prendesse in carico la rete idrica e fognaria di campo di mare per la gestione e la manutenzione ma la cosa si incarta per la mancata soluzione di un contenzioso dell’Ostilia con l’Acea circa le forniture dell’acqua, in più risulta che nel corso di una corrispondenza tra Comune, Acea ed Ostilia, quest’ultima lasciasse intendere di non essere in grado di provvedere a quanto di oneroso le veniva chiesto per le note difficoltà finanziarie che attraversava. Quello che risulta incomprensibile e fuori dalla logica è perché o per chi, questa società già graziata dalle precedenti amministrazioni che hanno ignorato una sentenza che di fatto rendeva possibile l’acquisizione di beni al patrimonio comunale in virtù di riconosciuti abusi, ancora oggi, si tenta di tenerla a galla con un piano integrato nel quale si concede nuova cubatura, con la realizzazione di un controverso progetto di un lungomare finanziato dal pubblico e con ulteriori spese per le quali verrà chiamata in danno sapendo che sarà difficile recuperare quel danaro. Ma una confisca di qualcosa a garanzia? In fondo chiunque vada in banca a chiedere un prestito la banca pretende delle garanzie. Ma la politica opera nell’interesse supremo della comunità e non si mette in dubbio la buona fede degli attuali amministratori. Ma si potrebbe essere partecipi della strategia che porterà alla tutela di questo supremo interesse che attualmente costa solo sacrifici?

 

(12 Gen 2018 - Ore 10:30)

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