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Personalità e carattere: Galimberti garanzia assoluta per il Tolfa

CALCIO PROMOZIONE Quest’anno il giovane portiere ha preso il posto dell’ex saracinesca Boriello. Un 2019 da incorniciare per il talento civitavecchiese classe 2000: «Qui in collina mi trovo bene, l’ambiente è splendido. Il mio sogno? Finire la stagione più in alto possibile e tornare a vestire i colori nerazzurri»

Una delle squadre rivelazione della stagione 2019-2020 del girone A del campionato di Promozione è di certo il Tolfa. La formazione collinare, infatti, partita con l'obiettivo “salvezza sicura”, di domenica in domenica sta scrivendo pagine di una bellissima stagione da favola. Il team di mister Pacenza infatti è al terzo posto e vanta uno dei migliori attacchi e una delle migliori difese con grande soddisfazione dei due presidenti Giorgio Franchi e Alessio Vannicola. Merito di questa impresa è senz’altro dell'intero collettivo: dai presidenti al mister e di tutti i giocatori.
Nella rosa quest'anno va evidenziato l'ottimo inserimento del giovane ed eccezionale portiere civitavecchiese Tiziano Galimberti, che ha raccolto il testimone dalla mitica saracinesca del Tolfa Danilo Boriello. Per Tiziano all'inizio non è stato facile prendere il posto di Danilo, ma poi le sue indubbie doti tecniche e il suo ottimo carattere lo hanno reso una delle pedine fondamentali della squadra.
Cresciuto nelle giovanili del Civitavecchia Calcio 1920 si è fatto conoscere fin da piccolo per le sue eccelse qualità che lo rendono un grande portiere. L’ex estremo difensore di Dlf e Civitavecchia Calcio è entrato nella storia appena 17enne vincendo con il Montalto la Coppa Italia di Promozione raggiungendo un doppio traguardo eccezionale: quello di alzare la Coppa come più giovane giocatore e come primo civitavecchiese che come under è riuscito a conquistare un titolo regionale così prestigioso.
Il portiere classe 2000 è poi arrivato a Tolfa e finora si è fatto apprezzare per le sue ottime prestazioni.
«Qui a Tolfa mi trovo benissimo perché l'ambiente è splendido - spiega Tiziano Galimberti - il pubblico è numeroso e caloroso, il mister è eccezionale e siamo un team unitissimo. Dopo aver sostituito Boriello all'inizio non è stato facile, poi pian piano mi sono preso le mie responsabilità e in ogni sfida do il massimo. Sinceramente devo dire che finora, visto che la squadra gira bene, non sono stato mai particolarmente impegnato se non in due o tre partite. Siamo tra le migliori difese del girone ma dobbiamo ancora migliorare e prendere meno gol chiudendo prima le partite. L'esperienza a Montalto è stata formativa e la vittoria della Coppa Italia non la dimenticherò mai: ci sono giocatori grandi che non hanno mai avuto questa gioia e invece io ho potuto alzare questo trofeo. Non mi sento arrivato, anzi! Devo crescere ancora molto e la mia gioia è difendere la porta del Tolfa. Non ci aspettavamo di fare così bene invece siamo al terzo posto, ma ancora non abbiamo fatto nulla e non possiamo permetterci il lusso di montarci la testa. Rimaniamo umili e con l'obiettivo della salvezza. Certo, l'appetito viene mangiando e quindi di partita in partita cercheremo di dare il massimo per chiudere più in alto possibile. Il bello del Tolfa è che la società è eccezionale, l'ambiente è famigliare, il pubblico è sempre presente e ci infonde di forza e grinta. Con i compagni c'è unità e amicizia e ci aiutiamo l'un l'altro. Se devo fare un nome il grazie lo devo a Stefano Cascianelli, ma ringrazio anche tutta la squadra. Eccezionali sono anche i nostri presidenti Franchi e Vannicola che non ci fanno mancare nulla, non ci fanno pressioni e sono sempre con noi, sanno caricarci e ci danno un grande apporto. Un grande merito va al nostro mister Andrea Pacenza: ci sa preparare tecnicamente e atleticamente, ha un'ottima gestione del gruppo, sa cosa dire e quando e come dirlo, è veramente un grande».
Di sogni nel cassetto Galimberti ne ha due: «Finire la stagione più in alto possibile subendo pochissimi gol contribuendo a rendere grande il Tolfa che mi ha voluto e crede in me e magari prima o poi tornare a giocare con la maglia del Civitavecchia, squadra dove sono cresciuto e che seguo e tifo fin da piccolo».
Rom. Mos.

(28 Dic 2019 - Ore 09:07)

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