DOMENICA 21 Luglio 2019 - Aggiornato alle 23:05

Home » » Lucherini: "Antoniozzi è alla frutta". Il Pd locale: "Liberati dalla Liberati"

 

Lucherini: "Antoniozzi è alla frutta". Il Pd locale: "Liberati dalla Liberati"

CIVITAVECCHIA - "Antoniozzi è alla frutta". Il segretario provinciale del Pd Carlo Lucherini commenta così la vicenda Liberati-Cosepo, mentre gli esponenti locali del partito sono ancora più espliciti.

"Se questi sono i sistemi che Antoniozzi intende usare per raccattare qualche voto, significa che è arrivato alla frutta. La candidata della lista Zingaretti a Civitavecchia non è stata eletta, avendo preso solo 400 voti, poco più dell'1 per cento. E ovviamente non poteva essere sostenuta dal Pd che a Civitavecchia aveva il suo candidato. La signora Liberati ha fatto la sua campagna elettorale, senza subire pressioni o attacchi da chicchessia, e l'ha persa. Quanto ai tre di Fiumicino che al primo turno hanno sostenuto Bozzetto e al secondo hanno detto di sostenere il candidato sindaco del centrodestra, sono stati espulsi dal Pd con decisone presa all'unanimità". Lo afferma, come detto, il segretario del Pd della Provincia di Roma Carlo Lucherini.

"Si tratta di casi di trasformismo politico e di malcostume che il candidato Antoniozzi evidentemente cerca di strumentalizzare ai suoi fini, inaugurando una piccola campagna acquisti. Sono solo episodi dei quali è facile capire la portata visto il numero dei voti della Liberati e considerando anche il fatto che le posizioni personali dei tre espulsi di Fiumicino riguardano le comunali - continua - Quanto al presunto caso di Nerola, confermo che si è trattato di un mero errore materiale, commesso da un nostro collaboratore che ha inserito erroneamente il nome della Granieri nella lista dei sindaci di centro sinistra che sostengono Zingaretti. Errore dovuto probabilmente al fatto che nella giunta di Nerola ci sono anche assessori appartenenti al Partito Democratico. Già ieri avevamo comunicato tempestivamente l'errore al sindaco scusandoci dell'inconveniente. Io stesso mi sono spiegato personalmente con la signora Granieri inviandole una lettera di scuse. Era un caso che si poteva chiudere lì, visto anche che i manifesti sono rimasti affissi per poche ore ma ad Antoniozzi non è sembrato vero cercare di costruire caso politico inesistente strumentalizzando l'accaduto, insistendo per montare un episodio che riguarda un comune di 1300 elettori che certamente non determinerà le sorti del ballottaggio".

In serata, un'altra nota è stata diffusa a firma della presidente dell’Assemblea Provinciale del PD, Paola Rita Stella, del coordinatore di Civitavecchia Clemente Longarini, del presidente della Direzione del Circolo PD Civitavecchia Giovanni Ranalli e del capogruppo del Pd in consiglio Comunale Alessio Gatti: "Si deve trovare in pessime condizioni il Sig. Antoniozzi se, per racimolare qualche voto per il prossimo ballottaggio alla presidenza della Provincia, è costretto a ricorrere a espedienti, strumentalizzando situazioni di scarso peso e valore.        

Infatti - si legge nella nota - come ben sanno i civitavecchiesi, la sig.ra Liberati, pressoché sconosciuta, la cui forza elettorale non ha alcuna particolare incidenza nella politica, serve per alzare polvere, gettare un po’ di confusione e animare il pettegolezzo locale.     
Giudichino i cittadini il fatto che nel giro di 1 mese prima si iscrive al partito democratico ed entra nella direzione, è candidata nella lista Zingaretti e, da ultimo, cede alle lusinghe del candidato Antoniozzi".
"Sono molti a pensare - prosegue il documento - che l’abbraccio con il candidato Antoniozzi sia dipeso dal ruolo che la Sig.ra Liberati svolge nella cooperativa Libera, recentemente creata per gestire in subappalto la manutenzione del verde del comune di Civitavecchia.
Tali fatti sono già stati sottoposti all’attenzione del consiglio comunale, con interrogazioni rimaste inevase, nonostante una palese violazione del regolamento comunale. La questione, tramite denunce, è stata anche sottoposta all’attenzione delle competenti autorità inquirenti. Tale comportamento, privo di coerenza e di serietà, è da ritenersi estraneo al codice etico e allo statuto del Partito Democratico.Tra l’altro, in conclusione, vogliamo chiarire che il presidente dell’Autorità portuale Fabio Ciani è del tutto estraneo alle vicende della Cosepo che, scegliendo autonomamente le modalità da seguire, come cooperativa privata e come tanti altri soggetti singoli e associati, ha deciso di sostenere Zingaretti alle prossime elezioni di ballottaggio".

(22 Apr 2008 - Ore 21:12)

Commenti

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Ulteriori informazioni sulle opzioni di formattazione

CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
Image CAPTCHA
Inserisci i caratteri che visualizzi nell'immagine.

Commenti

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Ulteriori informazioni sulle opzioni di formattazione

CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
Image CAPTCHA
Inserisci i caratteri che visualizzi nell'immagine.
Archivio PDF

LA PROVINCIATV

Inviaci le tue foto
Meteo Lazio

NOTIZIE DALLE AZIENDE

ENERGIA E AMBIENTE

ROMA E REGIONE

ITALIA E MONDO



Quotidiano telematico fondato nel 1999 da Massimiliano Grasso - © Copyright Retimedia, c.f. 10381581007 - Reg. Trib. di Civitavecchia n° 2/2000 del 30/8/00 - ISSN 2037-9471 - Direttore responsabile Luca Grossi
Riproduzione riservata.
E' vietato ogni utilizzo di testi, foto e video senza il consenso scritto dell'editore - Privacy Policy