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Approda in Consiglio lo sfratto alla famiglia con sette figli

IL CASO. ll capogruppo del PD presenta un’interrogazione urgente e chiede l’accesso agli atti  sul bando per la morosità incolpevole. Juri Marini: «La notizia che un nucleo familiare con 5 minori  rischia di restare senza una casa ci ha colpito, così  abbiamo chiesto delucidazioni sui fondi ministeriali destinati agli inquilini morosi involontari e come sono stati gestiti dai servizi sociali»  

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI - Dopo la notizia pubblicata sabato scorso sulle nostre colonne relativa alla famiglia con sette figli, di cui cinque minori, e in difficoltà economiche che rischia di finire per strada, il 26 di questo mese infatti dovranno lasciare casa per via di uno sfratto esecutivo come disposto dal tribunale, con tempestività interviene il consigliere del Pd Juri Marini che ha subito protocollato  una richiesta di accesso agli atti e un’interrogazione, di carattere “urgente”, perché fuori termine, «per capire meglio i dettagli della questione», come lui stesso sostiene. (agg. 20/06 ore 10) segue

Il contenuto dell'interrogazione. Nell’articolo da noi pubblicato un quesito che abbiamo sollevato è quello relativo ai fondi ministeriali destinati alla morosità incolpevole dei quali il comune di Cerveteri ha usufruito nel 2017 (ben 173.566,27 euro), e per questo che il 30 marzo dello stesso anno ha pubblicato il bando con la modalità di ‘’bando aperto’’ e quindi attivo fino ad esaurimento delle risorse, chiedendo  se per caso, quando la coppia si è rivolta all’Ente illustrando la loro situazione, erano già esauriti i fondi disponibili; e se così non fosse, il perché non è stata suggerita ed attivata questa procedura. 
Ed è su questo punto che il consigliere Marini presenta l’interrogazione urgente a risposta orale, per il prossimo consiglio comunale che si terrà domani, con la quale chiede al Sindaco, come testualmente scritto: «Quale sia stata la spesa già sostenuta dal Comune per il bando di cui all’oggetto e quale sia, ad oggi, il residuo disponibile; se il Comune abbia provveduto a redigere le dovute relazioni semestrali;  quante siano le richieste di contributo pervenute, quanti i contributi assegnati, quali le caratteristiche sociali dei soggetti beneficiari e quali le tipologie degli interventi ammessi al contributo;  se il Comune, e in particolare i servizi sociali, oltre alla notizia della pubblicazione del bando, abbiano effettuato una puntuale informazione circa i benefici del bando in oggetto, in particolare nei confronti delle famiglie in difficoltà che si siano rivolte all’Ente per chiedere aiuto». 
A questo punto però sorge un’ulteriore domanda: il presidente del consiglio Carmelo Travaglia l’accetterà oppure no?. E si, perché secondo il Regolamento comunale l’interrogazione urgente (ossia presentata in ritardo, anche all’inizio della seduta) verrà iscritta a giudizio insindacabile del presidente. Staremo a vedere. 
«La notizia di una famiglia, con molti figli minorenni – dice Marini - che a giorni rischierà di restare senza una casa, ci ha molto colpiti. Abbiamo subito protocollato una richiesta di accesso agli atti e un’interrogazione (di carattere “urgente”, perché fuori termine) per capire meglio i dettagli della questione. Un’azione che si aggiunge all’interrogazione, già presentata in precedenza, sul reddito di inclusione e sugli immobili di proprietà comunale assegnati a famiglie particolarmente disagiate. Occorre tenere i riflettori accesi sui servizi sociali perché, con un bilancio ridotto all’osso, riteniamo indispensabile che le poche risorse disponibili vengano destinate a chi è più in difficoltà.  Stupisce infatti che, con un bando attivo finanziato dallo Stato per oltre 170 mila euro, non sia stato possibile mettere un argine ad una situazione che andava pericolosamente degenerando. Il primo dubbio da sfatare riguarda quindi eventuali responsabilità dei nostri uffici».  (agg. 20/06 ore 10.30)

Chiesto anche l'accesso agli atti. Va detto che il consigliere Marini, politico alquanto esperto, non si limita alla interrogazione che può essere anche non accettata ma con la richiesta di accesso agli atti toglierà il velo sulle perplessità che questo caso ha sollevato, chiedendo testualmente: «Di conoscere la spesa già sostenuta dal Comune per il bando di cui all’oggetto e il residuo disponibile, ad oggi, dei 173.566,27 euro stanziati dalla Regione Lazio nel 2016 per il Comune di Cerveteri; copia delle relazioni semestrali (presumibilmente due) trasmesse alla Direzione regionale competente ai sensi del citato allegato A della DGR n. 630/2016, relative alla ricognizione delle attività comunali riguardanti: le richieste di contributo pervenute;  i contributi assegnati;  la tipologia e le caratteristiche sociali dei soggetti beneficiari;  la tipologia degli interventi ammessi al contributo sul capitolo».  
Quindi dice Marini: «Abbiamo chiesto di fornire un quadro circa il bando destinato agli inquilini morosi involontari, ossia un sostegno a quelle famiglie che, per la perdita del lavoro o altre cause estranee alla loro volontà, sono rimaste in ritardo nel pagamento degli affitti. Una misura che non risolve i problemi alla radice, non crea un lavoro a chi non ce l’ha, ma garantisce comunque una boccata d’ossigeno in situazioni particolarmente difficili e delicate. Esattamente come quella della famiglia numerosa a rischio di sfratto. Siamo certi che l’assessore, sempre molto disponibile e attenta, saprà confermare che i nostri servizi sociali avranno adempiuto, anche in questo caso, a quei doveri di informazione enunciati dal Regolamento dei servizi sociali, secondo il quale “tutti gli utenti devono essere informati sulla disponibilità delle prestazioni pubbliche e private esistenti, sui requisiti per l’accesso e sulle modalità di erogazione delle stesse”. Sarà quindi un’occasione per fare i meritati complimenti a chi lavora bene, ma anche per fare i dovuti richiami se dovessero emergere eventuali responsabilità in termini di scarsa attenzione. Chiarito ciò – conclude Marini - restano due fondamentali preoccupazioni: la prima, più importante, relativa alle sorti di questa famiglia, che ci auguriamo riceva l’aiuto che merita e di cui ha diritto, soprattutto perché non siano i figli (5 minorenni!) a pagare le conseguenze di questa spiacevole situazione; la seconda invece di natura prettamente politica, che non può continuare ad essere messa sotto il tappeto. La nostra città è sempre più asfittica, sempre più in difficoltà, e la prolungata e ingiustificabile inerzia di questa amministrazione è causa del suo mancato rilancio».(agg. 20/06 ore 11)

 

(20 Giu 2018)

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